Medioevo tecnologico e rete anonima

Matteo Flora pubblica un interessante commento a una notizia altrettanto interessante, circa la diffusione (ma sarebbe più appropriato chiamarla esplosione) di sistemi per la “navigazione anonima”, e vi vede (giustamente) una conseguenza diretta dell’inasprimento della lotta alla cosiddetta pirateria.

Non stupisce che a misure tecnologiche corrispondano contromisure più sofisticate, ça va sans dire.

Remote encrypted backup using gpg and rsync

Bare bones script to encrypt and copy all .pdf, .xls and .csv files in current directory to a remote server using rsync (I recommend rsync.net)

#! /bin/bash
R_USER="<your_user>"
R_HOST="<your_host>"
BASENAME=`basename "$PWD"`

echo "Your destination:"

read GPG_DEST

find . -iname '*[pdf|xls|csv]' -exec echo '{}' \; | while read f
do
    if [ ! -f "$f".gpg ]; then
        gpg -e -r $GPG_DEST "$f"
    fi
done

rsync -r --exclude=*.pdf --exclude=*.xls --exclude=*.csv --include=*.pdf.gpg . "$R_USER@$R_HOST:Documents/$BASENAME"

Etnografia della banalità

Tutto è contenuto un questa espressione che apre l’articolo di Roberto Verganti per TECH24 ed è una citazione di Harald Gründl di EOOS.

Si parla di “vision” e di tutto quello che passa in quell’intersezione tra Tecnologia, Design e Management e che, per un public averti rientra nella categoria Information System.